Corpo Lunare: smarrire la propria orbita
Mi stupisce sempre la precisione millimetrica della macchina biologica e la sua automatica capacità proiettiva.
La psiche è uno spazio non-locale che trova nel corpo fisico il suo veicolo di manifestazione. Quando viene a mancare la qualità della presenza e della coscienza, si manifesta secondo un'immagine che richiama quella di un vero e proprio proiettore cinematografico: ciò che all'interno non viene compreso e integrato, viene inesorabilmente proiettato fuori. Il mondo esterno diventa così lo schermo su cui vediamo scorrere ciò che non riusciamo ancora a riconoscere in noi stessi.
C'è comunque un modo per interrompere questa proiezione automatica: permanere saldamente sulla propria storia personale. Rielaborare, osservare, mantenere un'attenzione vigile su di sé; il primo shock cosciente è il ricordo di sé! Questo continuo lavoro di presenza e attenzione permette di riassorbire il film che proiettiamo sugli altri, di trasformare l'inconsapevolezza in comprensione e di allargare la nostra percezione oltre i confini stabiliti dalla nostra storia personale e dal condizionamento ricevuto.
La gnosi dell'Era dell'Acquario parla, a tal proposito, di Corpo Lunare. Ma cosa si può intendere esattamente quando si parla di Corpo Lunare?
Con questa espressione si descrive l'insieme delle funzioni che siamo soliti classificare in mentale, astrale (o emozionale) e causale (volontà): tutte quelle funzioni della natura che provvedono rigorosamente anche alla nostra sopravvivenza come dotazione di base e funzionano anche in assenza di consapevolezza. Meccanismi inscritti e classificati nella biologia che il modello teorico delle 5 Leggi Biologiche indaga.
Queste funzioni vengono definite "lunari": innanzitutto, la Luna è un corpo senza luce propria. Proprio come il nostro satellite, il corpo lunare non brilla di luce autonoma, ma vive e reagisce per luce riflessa, proietta la luce altrui e non emette.
Inoltre è vulnerabile: la Luna cambia continuamente il suo aspetto, non è mai uguale a se stessa, è volubile.
Consideriamo un'altra caratteristica della luna: è un satellite, ad esempio come avviene nell'orbita della Terra, il suo movimento attorno al Sole avviene insieme a quello della Terra. Non possiede dunque un'orbita solare indipendente da quella del sistema Terra-Luna; la luna, come satellite, si affida al movimento del pianeta a cui è vincolata per compiere insieme ad esso il proprio percorso attorno al Sole, lasciandosi trascinare dalla massa del corpo celeste a cui è legata*.
A rendere questa manifestazione così volubile e dipendente è la natura psicobiofisica degli esseri viventi, vincolata alla natura di mantenimento. Potremmo richiamare, a questo proposito, il concetto della tradizione gnostica che ci parla dell'Io-psicologico con i suoi aggregati, strutturato attraverso i programmi di fisiologia speciale e i condizionamenti assorbiti nel corso dell'esistenza.
Perché la macchina biologica proietta? Qual è il senso profondo di questa volubilità?
La risposta risiede ancora una volta nei programmi di sopravvivenza. Quando l'essere umano non è educato all'attenzione su di sé, all'ascolto e alla conoscenza di sé, smarrisce il proprio centro e smette di stare sulla propria storia, perde la sua orbita, smarrisce la rivoluzione che lo conduce attorno al suo Sole, alla coscienza, alla capacità di rendersi conto. In assenza di un perno interno, il corpo lunare entra in funzione per garantire la permanenza in vita: l'uomo può cominciare a ruotare attorno a qualcos'altro — una persona, un ruolo, un'idea o una dipendenza emotiva*.
La proiezione e la volubilità diventano così le uniche risorse possibili per adattarsi; si può cadere nel centro di gravità di un altro, sintonizzarsi su un'orbita che, pur se non gli appartiene, garantisce di non cadere nel vuoto. Si smarrisce così l'orbita verso il Sole dell'Essenza e si diviene dimentichi della propria storia.
Il vero Sole dell'esistenza è la fonte primaria di luce autonoma, presenza e conoscenza di sé: è la rivoluzione di un'orbita, il completamento di un ciclo che ne apre altri. Tuttavia, questo Sole viene costantemente oscurato dalle nuvole dell'Io-psicologico, con la coltre delle sue sette legioni, successivamente rivisitate nella tradizione cristiana come i sette vizi capitali (superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia), che sono quella combinazione di condizionamento biologico, vissuto irrisolto e assenza di coscienza che ci trasforma in satelliti reattivi.
Qui si gioca il passaggio: quando l'Essenza è oscurata, il corpo lunare (come insieme di funzioni che permeano tutta la nostra manifestazione psicobiofisica) risponde, prende il sopravvento e proietta. Non possiamo ritrovare la nostra luce guardando le immagini proiettate all'esterno, né cercandola nella massa di un altro pianeta.
Per squarciare quelle nuvole e far sorgere il Sole dell'Essenza occorre almeno un atto iniziale di presenza: rimanere presenti alla propria storia personale, osservare le proprie funzioni senza giudicarle e rielaborare ciò che emerge invece di proiettarlo fuori. È in questo atto di presenza che possiamo riconoscere ciò che ci attraversa, senza esserne trascinati. Conoscere e ispirarsi, sollevare l'animo, come i primi raggi di Sole al mattino.
Attraverso questo costante lavoro di osservazione e rinascita riassorbiamo le nostre proiezioni, ripristiniamo il nostro centro di gravità e permettiamo alla macchina biologica di interrompere la proiezione automatica che la rende uno specchio inconscio, per tornare così ad Essere il veicolo perfetto della Luce Solare.
ILTédelle5Lb
Cristina Salvadori
*Il signor Georges I. Gurdijieff (1866 - 1949) mi disse che in alcune scuole potevano, mediante certi metodi speciali, rendere consapevole una pecora. Questa però rimaneva una pecora consapevole! L'idea della pecora consapevole è questa: un uomo reso consapevole da qualcun altro diverrà uno strumento nelle mani di altri. Sono necessari sforzi propri, altrimenti, anche se è reso consapevole, non sarà capace di usare la propria consapevolezza. E' nella natura delle cose che consapevolezza e volontà non possono essere date! Se qualcuno ve le potesse dare, ciò non sarebbe un vantaggio!(Citazione: P.D. OUSPENSKY)

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